REGISTRATI
2084 -
MONDI
INTELLIGENTI
UN PICCOLO
FESTIVAL
PER
I TEMPI
CHE
CORRONO
SABATO 19 SETTEMBRE
DALLE ORE 15.00
DOMENICA 20 SETTEMBRE
DALLE ORE 11.30
UN PICCOLO
FESTIVAL
PER
I TEMPI
CHE
CORRONO
Scomodo, La Redazione Milano
Via Jean Jaurès 22
Milano
Ingresso libero previa registrazione
2084 -
MONDI
INTELLIGENTI
con Polly Barton, Madeline Cash, Arianna Cavallo, Ferdinando Cotugno, Geoffroy de Lagasnerie, Claudia Durastanti, Roberto Festa, Lorenzo Flabbi, Maura Gancitano, Federica Gregoratto, Tiemen Hiemstra, Vincenzo Latronico, Alcide Pierantozzi, Christian Raimo, Marco Rossari, Diletta Sereni, Irene Soave, Domenico Starnone, Grafton Tanner, Maddalena Vaglio Tanet, Orlando Whitfield
Belleville fa parte di Fondazione GIAMBO, ente del Terzo Settore nato nel 2024 con lo scopo di promuovere un’idea positiva, solidale e pacifica di società. Fondazione GIAMBO sostiene “2084 - Un piccolo festival per i tempi che corrono”. Puoi registrarti e contribuire alla realizzazione del festival con una libera DONAZIONE
19
SABATO
/ H 15.00 - 16.00
FAME DI PAROLE
con Alcide Pierantozzi e Christian Raimo
Un certo tipo di scrittrice e scrittore non si limita a scegliere le parole: le colleziona, se ne nutre, le digerisce, le reinventa e ne è reinventato, senza sosta né possibilità di scampo. Accomunati dalla passione per i dizionari, l’infinita varietà del lessico, David Foster Wallace e i maestri del canone linguisticamente espressionistico, Alcide Pierantozzi e Christian Raimo discutono di linguaggio come strumento e come fine, come ossessione e liturgia, come malattia professionale e come cura per sopravvivere ai mali del mondo.

19
SABATO
/ H 16.30 - 17.30
AMICO, DOVE SEI?
con Tiemen Hiemstra e Maddalena Vaglio Tanet
W. irrompe nell’orizzonte affettivo di Olaf come un’apparizione, in un momento sconsolato durante la gita scolastica di terza liceo. E come un’apparizione svanisce otto anni dopo, senza preavviso né spiegazione. Nel ricordo di Olaf, l’amicizia con W. assume contorni enigmatici, fatti di convergenze vertiginose e di distanze insondabili, di affinità, e indizi contraddittori. L’esordio di Tiemen Hiemstra è una sottile meditazione in forma narrativa su quanto esile e provvisoria sia la nostra presa sul mondo e dubbie le storie che ci raccontiamo sul conto degli altri e di noi stessi. Dialoga con l’autore Maddalena Vaglio Tanet, scrittrice e scout letteraria. 

19
SABATO
/ H 18.00 - 19.00
GUARDARE PER SCRIVERE
con Domenico Starnone
Da quattro decenni a questa parte Domenico Starnone va costruendo un universo narrativo fitto di fantasmi, personaggi e temi ricorrenti: la madre, la coppia, il desiderio, la memoria, “l’onesta disonestà” del raccontare come argine alla natura inafferrabile e ossimorica dell’esperienza. In questa lectio ci parla dello sguardo di chi scrive: come osserva il mondo uno scrittore? Cosa legge e in che modo lo legge? Cosa vede, anzi cosa vive, quando prova a rileggersi?

19
SABATO
/ H 19.30 - 20.30
CHE C'È DA RIDERE
con Madeline Cash e Marco Rossari
Si può ridere dell’America di oggi? Sì, se al centro della scena ci sono i Flynn, infelici a modo loro come tutte le famiglie letterarie che si rispettino. In un’epoca di narrazioni introspettive e autobiografiche, Madeline Cash si è imposta all’attenzione dei lettori e della critica con un esuberante romanzo comico sull’implosione di un microcosmo famigliare e delle istituzioni (la coppia, la fede, il lavoro…) che dovrebbero puntellarlo. Propulsivo come la fiction, grottesco come la realtà, Pecorelle smarrite è un affresco tardocapitalistico pieno di giovani donne inquiete, adulti alla deriva, amori sghembi, tech bro succhia-sangue e terapie di gruppo spacciate per religione (o viceversa). Accostato a Jonathan Franzen, Piccole donne, Wes Anderson e persino ai Simpson, è una finestra su tutto ciò che minaccia di inghiottirci e sulle due-tre cose che potrebbero ancora salvarci. Dialoga con l’autrice lo scrittore e traduttore Marco Rossari.

19
SABATO
/ H 21.00 - 22.00
PAESAGGIO CON ROVINE
con Vincenzo Latronico e Claudia Durastanti
Sull’onda dell’innamoramento, una coppia di trenta-quarantenni decide che ne ha abbastanza della routine cittadina e cambia vita: trova un castello malmesso in una zona depressa della ex DDR e vi si trasferisce, decisa a ristrutturarlo con le proprie mani. Cosa può andare storto, in questo “sogno a due” di bucolica rinascita? La risposta è: moltissimo. Il nuovo romanzo di Vincenzo Latronico ruota attorno all’idea di casa intesa come appartenenza, come metafora di quel che ci manca, che vorremmo essere e speriamo ancora di poter diventare. Ma il futuro è sempre un passo avanti e ogni volta che crediamo di averlo raggiunto, ha già traslocato altrove. Dialoga con l’autore la scrittrice, traduttrice ed editor Claudia Durastanti.

20
DOMENICA
/ H 11.30 - 12.30
IL CIBO È CAPITALE
con Ferdinando Cotugno e Diletta Sereni
Un terzo delle emissioni che causano il collasso climatico ha a che fare con quel che mangiamo, e in particolare con la produzione di carne. Allo stesso tempo, una dieta sostenibile è accessibile solo a una parte della popolazione mondiale, quella privilegiata. Anche a causa di questo cortocircuito tra preoccupazioni ecologiche e rivendicazioni di classe, l’alimentazione è un argomento spinoso, carico di implicazioni politiche ramificate e contraddittorie. Ne discutono Ferdinando Cotugno, tra le voci più autorevoli del giornalismo ambientale in Italia, e Diletta Sereni, direttrice dell’Integrale, rivista-libro di Iperborea che racconta la contemporaneità attraverso la lente del cibo. L’ultimo numero della rivista, dal titolo Capitale, parla di fast-food, di carestie, di crisi ambientale e di come le disuguaglianze attraversano e plasmano ciò di cui ci nutriamo.

20
DOMENICA
/ H 13.00 - 14.00
LIVE MUSIC
con Ciapamatt
I Ciapamatt sono nati a Milano come gruppo di artisti di strada. Oggi sono un collettivo musicale che propone classici del cantautorato, del blues e del funky italiano e americano con uno stile teatrale, ironico ed esplosivo. Sono aperti all'ingresso e al contributo creativo di nuovi membri.
20
DOMENICA
/ H 14.30 - 15.30
AMORE E DISAMORE AL TEMPO DI ONLYFANS
con Polly Barton, Federica Gregoratto e Irene Soave
Che significati assegniamo all’eros oggi? Quali condizionamenti, aspettative e rappresentazioni contribuiscono a plasmare la nostra idea di amore, di desiderio, di sesso? E quali ragioni filosofiche, culturali, politiche possiamo attribuire alla fine di un legame? Una conversazione tra Polly Barton, autrice di Porno. Una storia orale e Federica Gregoratto, che in Le ragioni del disamore affronta un tema “privato” da una prospettiva teorica. Perché sia l’amore che il desiderio non nascono e muoiono tra due persone, ma in un contesto più ampio, attraversato da logiche economiche e di potere. Dialoga con le autrici Irene Soave, scrittrice e giornalista.

20
DOMENICA
/ H 16.00 - 17.00
INCONTRO CON GRAFTON TANNER
con Grafton Tanner e Maura Gancitano
Il rimpianto di un passato idealizzato come catalizzatore di consenso politico. La proiezione del disagio collettivo su un nemico da “purgare” come sintomo cronico di una società condannata alla “lenta cancellazione del futuro” teorizzata da Mark Fisher. Tra la nostalgia e l’esorcismo, i due grandi nuclei della sua ricerca più recente, si muove Grafton Tanner, accademico, scrittore e acutissimo interprete del presente. Pubblicato in Italia da Tlon e da Effequ, Tanner ha sviluppato attraverso i suoi testi una vera fenomenologia del tardo-capitalismo: nostalgico e foreverista, sofferente e violento, incapace di abitare tanto il futuro quanto la perdita. Grafton Tanner è il vincitore della prima edizione di “Scrittori che dovremmo conoscere” la call per editori indipendenti organizzata da Belleville con il sostegno di Rotobook e Due Emme Pack Group. Dialoga con l’autore Maura Gancitan, cofondatrice di Tlon, scrittrice e filosofa.

20
DOMENICA
/ H 17.30 - 18.30
IL LATO OSCURO DELLA DEMOCRAZIA
con Geoffroy de Lagasnerie, Roberto Festa e Lorenzo Flabbi
Filosofo e sociologo tra i più audaci nel mettere in discussione le categorie con cui pensiamo la politica, Geoffroy de Lagasnerie non si accontenta di criticare le manipolazioni e i guasti dei governi e delle loro policy: interroga l'idea stessa di democrazia. Per lui la deriva autoritaria, xenofoba ed ecocida di tanti regimi rappresentativi non è un tradimento, ma l’esito legittimo di un sistema che poggia su un insieme di procedure di per sé indifferenti ai contenuti di giustizia. Ma come ripensare o persino superare la democrazia per costruire una società davvero equa, inclusiva e non violenta?

20
DOMENICA
/ H 19.00 - 20.00
QUEL CHE LUCCICA
con Orlando Whitfield e Arianna Cavallo
Tendiamo a pensare all’arte in primo luogo come a un bisogno insito nella natura umana; un dispositivo cognitivo ed esistenziale attraverso cui organizzare la nostra esperienza della realtà. Ma, da sempre, l’arte è anche altro: un mestiere e una merce, uno strumento di potere, di status e propaganda. Lo scrittore - e gallerista fallito - Orlando Whitfield ha conosciuto il mercato dell’arte nella sua versione più contemporanea ed estrema: opere trattate come asset speculativi, vendute e acquistate senza mai lasciare un caveau di Ginevra o di Singapore; quotazioni gonfiate; proprietà frazionate; prestiti garantiti da capolavori che spesso nessuno ha mai visto dal vivo. Nel suo avvincente, cinematografico memoir-inchiesta Quel che luccica, pubblicato da Altrecose (Il Post e Iperborea) racconta l’incredibile ascesa e caduta del suo compagno di studi e amico Inigo Philbrick, il “mini-Madoff" dell'arte contemporanea. E insieme ci invita a riflettere sul ruolo dell’artista, del mercante e del collezionista nell’economia globale, illuminando le contraddizioni e gli eccessi di un mondo di cui non sospettavamo l’esistenza. Dialoga con l'autore la giornalista Arianna Cavallo.

20
DOMENICA
/ H 21.00 - 22.00
IL ROSA PER ESEMPIO
con Claudia Durastanti e Vincenzo Latronico
Cosa tiene insieme Piero della Francesca, le scarpe di Amy Winehouse, la letteratura femminile sotto il fascismo, le reminiscenze d’infanzia, la rilettura di Lolita, la nascita di una figlia e una casa in provincia di Messina? Lo sguardo e la voce di Claudia Durastanti, narratrice italiana tra le più talentuose e tradotte, da poco autrice anche di una raccolta di saggi: dieci essay narrativi che mescolano il personale e il collettivo, il rosa e la lotta di classe, il corpo e la riflessione sul ruolo dell’intellettuale, il rapporto con il maschile e con la maternità. Nel segno di una ricerca che precede e circonda la scrittura letteraria, diventando senza sforzo letteratura in sé. Dialoga con l’autrice lo scrittore Vincenzo Latronico.

CREDITS
Direzione artistica e coordinamento: Francesca Cristoffanini per la Scuola Belleville
Ufficio stampa: Francesca Gerosa
Organizzazione e amministrazione: Federica Losa
Social Media Manager: Sofia Zanderighi
Art direction: Annaluce Canali
Progetto grafico: Federica Clerici
Interpretariato: Sonia Folin, Lorenzo Flabbi
Si ringraziano per il supporto organizzativo: Federico Tomassini, Annaluce Canali, Davide Borgna, Enrico Camontelli, Giovanni Cestari, Giovanni Travasoni



2084 -
MONDI
INTELLIGENTI
UN PICCOLO FESTIVAL
PER I TEMPI CHE CORRONO
REGISTRATI
SABATO 19 SETTEMBRE
DALLE ORE 15.00
DOMENICA 20 SETTEMBRE
DALLE ORE 11.30
2084 -
MONDI
INTELLIGENTI
UN PICCOLO FESTIVAL
PER I TEMPI CHE CORRONO
Scomodo, La Redazione Milano
Via Jean Jaurès 22
Milano
Ingresso libero previa registrazione
Belleville fa parte di Fondazione GIAMBO, ente del Terzo Settore nato nel 2024 con lo scopo di promuovere un’idea positiva, solidale e pacifica di società. Fondazione GIAMBO sostiene “2084 - Un piccolo festival per i tempi che corrono”. Puoi registrarti e contribuire alla realizzazione del festival con una libera DONAZIONE
SABATO 15 SETTEMBRE

/ H 15.00 - 16.00
FAME DI PAROLE
con Alcide Pierantozzi e Christian Raimo
Un certo tipo di scrittrice e scrittore non si limita a scegliere le parole: le colleziona, se ne nutre, le digerisce, le reinventa e ne è reinventato, senza sosta né possibilità di scampo. Accomunati dalla passione per i dizionari, l’infinita varietà del lessico, David Foster Wallace e i maestri del canone linguisticamente espressionistico, Alcide Pierantozzi e Christian Raimo discutono di linguaggio come strumento e come fine, come ossessione e liturgia, come malattia professionale e come cura per sopravvivere ai mali del mondo.

SABATO 19 SETTEMBRE

/ H 16.30 - 17.30
AMICO, DOVE SEI?
con Tiemen Hiemstra e Maddalena Vaglio Tanet
W. irrompe nell’orizzonte affettivo di Olaf come un’apparizione, in un momento sconsolato durante la gita scolastica di terza liceo. E come un’apparizione svanisce otto anni dopo, senza preavviso né spiegazione. Nel ricordo di Olaf, l’amicizia con W. assume contorni enigmatici, fatti di convergenze vertiginose e di distanze insondabili, di affinità, e indizi contraddittori. L’esordio di Tiemen Hiemstra è una sottile meditazione in forma narrativa su quanto esile e provvisoria sia la nostra presa sul mondo e dubbie le storie che ci raccontiamo sul conto degli altri e di noi stessi. Dialoga con l’autore Maddalena Vaglio Tanet, scrittrice e scout letteraria.

SABATO 19 SETTEMBRE

/ H 18.00 - 19.00
GUARDARE PER SCRIVERE
con Domenico Starnone
Da quattro decenni a questa parte Domenico Starnone va costruendo un universo narrativo fitto di fantasmi, personaggi e temi ricorrenti: la madre, la coppia, il desiderio, la memoria, “l’onesta disonestà” del raccontare come argine alla natura inafferrabile e ossimorica dell’esperienza. In questa lectio ci parla dello sguardo di chi scrive: come osserva il mondo uno scrittore? Cosa legge e in che modo lo legge? Cosa vede, anzi cosa vive, quando prova a rileggersi?

SABATO 19 SETTEMBRE

/ H 19.30 – 20.30
CHE C’È DA RIDERE
con Madeline Cash e Marco Rossari
Si può ridere dell’America di oggi? Sì, se al centro della scena ci sono i Flynn, infelici a modo loro come tutte le famiglie letterarie che si rispettino. In un’epoca di narrazioni introspettive e autobiografiche, Madeline Cash si è imposta all’attenzione dei lettori e della critica con un esuberante romanzo comico sull’implosione di un microcosmo famigliare e delle istituzioni (la coppia, la fede, il lavoro…) che dovrebbero puntellarlo. Propulsivo come la fiction, grottesco come la realtà, Pecorelle smarrite è un affresco tardocapitalistico pieno di giovani donne inquiete, adulti alla deriva, amori sghembi, tech bro succhia-sangue e terapie di gruppo spacciate per religione (o viceversa). Accostato a Jonathan Franzen, Piccole donne, Wes Anderson e persino ai Simpson, è una finestra su tutto ciò che minaccia di inghiottirci e sulle due-tre cose che potrebbero ancora salvarci. Dialoga con l’autrice lo scrittore e traduttore Marco Rossari.

SABATO 19 SETTEMBRE

/ H 21.00 – 22.00
PAESAGGIO CON ROVINE
con Vincenzo Latronico e Claudia Durastanti
Sull’onda dell’innamoramento, una coppia di trenta-quarantenni decide che ne ha abbastanza della routine cittadina e cambia vita: trova un castello malmesso in una zona depressa della ex DDR e vi si trasferisce, decisa a ristrutturarlo con le proprie mani. Cosa può andare storto, in questo “sogno a due” di bucolica rinascita? La risposta è: moltissimo. Il nuovo romanzo di Vincenzo Latronico ruota attorno all’idea di casa intesa come appartenenza, come metafora di quel che ci manca, che vorremmo essere e speriamo ancora di poter diventare. Ma il futuro è sempre un passo avanti e ogni volta che crediamo di averlo raggiunto, ha già traslocato altrove. Dialoga con l’autore la scrittrice, traduttrice ed editor Claudia Durastanti.

DOMENICA 20 SETTEMBRE

/ H 11.30 – 12.30
IL CIBO È CAPITALE
con Ferdinando Cotugno e Diletta Sereni
Un terzo delle emissioni che causano il collasso climatico ha a che fare con quel che mangiamo, e in particolare con la produzione di carne. Allo stesso tempo, una dieta sostenibile è accessibile solo a una parte della popolazione mondiale, quella privilegiata. Anche a causa di questo cortocircuito tra preoccupazioni ecologiche e rivendicazioni di classe, l’alimentazione è un argomento spinoso, carico di implicazioni politiche ramificate e contraddittorie. Ne discutono Ferdinando Cotugno, tra le voci più autorevoli del giornalismo ambientale in Italia, e Diletta Sereni, direttrice dell’Integrale, rivista-libro di Iperborea che racconta la contemporaneità attraverso la lente del cibo. L’ultimo numero della rivista, dal titolo Capitale, parla di fast-food, di carestie, di crisi ambientale e di come le disuguaglianze attraversano e plasmano ciò di cui ci nutriamo.

DOMENICA 20 SETTEMBRE

/ H 13.00 - 14.00
LIVE MUSIC
con Ciapamatt
I Ciapamatt sono nati a Milano come gruppo di artisti di strada. Oggi sono un collettivo musicale che propone classici del cantautorato, del blues e del funky italiano e americano con uno stile teatrale, ironico ed esplosivo. Sono aperti all'ingresso e al contributo creativo di nuovi membri.

DOMENICA 20 SETTEMBRE

/ H 14.30 - 15.30
AMORE E DISAMORE AL TEMPO DI ONLYFANS
con Polly Barton, Federica Gregoratto e Irene Soave
Che significati assegniamo all’eros oggi? Quali condizionamenti, aspettative e rappresentazioni contribuiscono a plasmare la nostra idea di amore, di desiderio, di sesso? E quali ragioni filosofiche, culturali, politiche possiamo attribuire alla fine di un legame? Una conversazione tra Polly Barton, autrice di Porno. Una storia orale e Federica Gregoratto, che in Le ragioni del disamore affronta un tema “privato” da una prospettiva teorica. Perché sia l’amore che il desiderio non nascono e muoiono tra due persone, ma in un contesto più ampio, attraversato da logiche economiche e di potere. Dialoga con le autrici Irene Soave, scrittrice e giornalista.

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DOMENICA 20 SETTEMBRE

/ H 16.00 - 17.00
INCONTRO CON GRAFTON TANNER
con Grafton Tanner e Maura Gancitano
Il rimpianto di un passato idealizzato come catalizzatore di consenso politico. La proiezione del disagio collettivo su un nemico da “purgare” come sintomo cronico di una società condannata alla “lenta cancellazione del futuro” teorizzata da Mark Fisher. Tra la nostalgia e l’esorcismo, i due grandi nuclei della sua ricerca più recente, si muove Grafton Tanner, accademico, scrittore e acutissimo interprete del presente. Pubblicato in Italia da Tlon e da Effequ, Tanner ha sviluppato attraverso i suoi testi una vera fenomenologia del tardo-capitalismo: nostalgico e foreverista, sofferente e violento, incapace di abitare tanto il futuro quanto la perdita. Grafton Tanner è il vincitore della prima edizione di “Scrittori che dovremmo conoscere” la call per editori indipendenti organizzata da Belleville con il sostegno di Rotobook e Due Emme Pack Group. Dialoga con l’autore Maura Gancitan, cofondatrice di Tlon, scrittrice e filosofa.

DOMENICA 20 SETTEMBRE

/ H 17.30 - 18.30
IL LATO OSCURO DELLA DEMOCRAZIA
con Geoffroy de Lagasnerie, Roberto Festa e Lorenzo Flabbi
Filosofo e sociologo tra i più audaci nel mettere in discussione le categorie con cui pensiamo la politica, Geoffroy de Lagasnerie non si accontenta di criticare le manipolazioni e i guasti dei governi e delle loro policy: interroga l'idea stessa di democrazia. Per lui la deriva autoritaria, xenofoba ed ecocida di tanti regimi rappresentativi non è un tradimento, ma l’esito legittimo di un sistema che poggia su un insieme di procedure di per sé indifferenti ai contenuti di giustizia. Ma come ripensare o persino superare la democrazia per costruire una società davvero equa, inclusiva e non violenta?

DOMENICA 20 SETTEMBRE

/ H 19.00 - 20.00
QUEL CHE LUCCICA
con Orlando Whitfield e Arianna Cavallo
Tendiamo a pensare all’arte in primo luogo come a un bisogno insito nella natura umana; un dispositivo cognitivo ed esistenziale attraverso cui organizzare la nostra esperienza della realtà. Ma, da sempre, l’arte è anche altro: un mestiere e una merce, uno strumento di potere, di status e propaganda. Lo scrittore - e gallerista fallito - Orlando Whitfield ha conosciuto il mercato dell’arte nella sua versione più contemporanea ed estrema: opere trattate come asset speculativi, vendute e acquistate senza mai lasciare un caveau di Ginevra o di Singapore; quotazioni gonfiate; proprietà frazionate; prestiti garantiti da capolavori che spesso nessuno ha mai visto dal vivo. Nel suo avvincente, cinematografico memoir-inchiesta Quel che luccica, pubblicato da Altrecose (Il Post e Iperborea) racconta l’incredibile ascesa e caduta del suo compagno di studi e amico Inigo Philbrick, il “mini-Madoff" dell'arte contemporanea. E insieme ci invita a riflettere sul ruolo dell’artista, del mercante e del collezionista nell’economia globale, illuminando le contraddizioni e gli eccessi di un mondo di cui non sospettavamo l’esistenza. Dialoga con l'autore la giornalista Arianna Cavallo.

DOMENICA 20 SETTEMBRE

/ H 21.00 - 22.00
IL ROSA PER ESEMPIO
con Claudia Durastanti e Vincenzo Latronico
Cosa tiene insieme Piero della Francesca, le scarpe di Amy Winehouse, la letteratura femminile sotto il fascismo, le reminiscenze d’infanzia, la rilettura di Lolita, la nascita di una figlia e una casa in provincia di Messina? Lo sguardo e la voce di Claudia Durastanti, narratrice italiana tra le più talentuose e tradotte, da poco autrice anche di una raccolta di saggi: dieci essay narrativi che mescolano il personale e il collettivo, il rosa e la lotta di classe, il corpo e la riflessione sul ruolo dell’intellettuale, il rapporto con il maschile e con la maternità. Nel segno di una ricerca che precede e circonda la scrittura letteraria, diventando senza sforzo letteratura in sé. Dialoga con l’autrice lo scrittore Vincenzo Latronico.

CREDITS
Direzione artistica e coordinamento: Francesca Cristoffanini per la Scuola Belleville
Ufficio stampa: Francesca Gerosa
Organizzazione e amministrazione: Federica Losa
Social Media Manager: Sofia Zanderighi
Art direction: Annaluce Canali
Progetto grafico: Federica Clerici
Interpretariato: Sonia Folin, Lorenzo Flabbi
Si ringraziano per il supporto organizzativo: Federico Tomassini, Annaluce Canali, Davide Borgna, Enrico Camontelli, Giovanni Cestari, Giovanni Travasoni