2084 -
LE COSE
DA
SALVARE
UN PICCOLO
FESTIVAL
PER
I TEMPI
CHE
CORRONO
SABATO 16 SETTEMBRE
DALLE ORE 16.00
DOMENICA 17 SETTEMBRE
DALLE ORE 11.00
UN PICCOLO
FESTIVAL
PER
I TEMPI
CHE
CORRONO
EastRiver
Via Jean Jaurès 22
Milano
Ingresso libero previa registrazione fino a esaurimento posti
2084 -
LE COSE
DA
SALVARE
A cura di Matteo De Giuli, Nicolò Porcelluzzi e Marco Rossari

con Chiara Alessi, Amedeo Balbi, Marta Barone, Michael Bible, Francesca Coin, Claudia Durastanti, Geoff Dyer, Dario Ferrari, Davide Ferrario, Vincenzo Latronico, Ben Lerner, Carlo Mazza Galanti, Marco Motta, Livia Satriano, Frank Westerman, Elvia Wilk, Andrea Zanni
16
SABATO
/ H 16.00 – 17.00
IO DICO L'UNIVERSO
Salvare lo stupore

con Frank Westerman, Amedeo Balbi, Marco Motta
I grandi scienziati sono animati da una invincibile curiosità, la spinta a capire il mondo, a svelare i misteri che la natura custodisce. Sono a tutti gli effetti “cercatori di meraviglia”, secondo l’astrofisico Amedeo Balbi, che alle vite e alle opere delle grandi menti scientifiche ha dedicato molti dei suoi racconti di divulgazione. Dall’eredità di alcuni di questi giganti della ricerca – Giordano Bruno, Galileo, Huygens – parte anche l’ultimo libro di Frank Westerman, La commedia cosmica, un reportage sulle tracce di chi il cosmo continua a studiarlo oggi. Un astrofisico e un giornalista, un divulgatore e uno scrittore, Balbi e Westerman – in dialogo con Marco Motta, storica voce di Radio3 Scienza – racconteranno l’avventura scientifica, la passione per la conoscenza, l’esplorazione del cosmo e la ricerca di nuovi mondi.

16
SABATO
/ H 17.30 – 18.30
ALLA RICERCA DELL'INDICIBILE
Salvare il vuoto

con Elvia Wilk, Vincenzo Latronico
Nella sua raccolta di saggi sperimentali Narrazioni dell’estinzione, Elvia Wilk racconta di donne che diventano paesaggio o si innamorano del nulla, di mistica medievale e terapia per il trauma, di fine del mondo. Quello di Wilk è un viaggio oltre gli schemi che condizionano il nostro modo di agire nella realtà; un’indagine dell’alterità che partendo dalla poesia della metamorfosi si espande fino allo spazio profondo e al mistero dei buchi neri, là dove ogni conoscenza collassa insieme al linguaggio che la racconta. A discutere con lei i nuovi modi di esistere e pensare, ci sarà Vincenzo Latronico, scrittore, traduttore e docente di Belleville.

16
SABATO
/ H 19.00 – 20.00
O IL LAVORO O LA VITA
Salvare il tempo liberato

con Francesca Coin, Marco Motta, Marco Rossari
Se il lavoro nobilita l’essere umano, perché sempre più persone decidono di licenziarsi? Qual è la vita che vogliono davvero vivere? E cosa succede quando si riconquista il proprio tempo? Francesca Coin, che da anni si occupa di lavoro e precariato, nel suo Le grandi dimissioni (Einaudi 2023) ha analizzato una tendenza che dalla pandemia in poi sembra manifestarsi a livello globale. In dialogo con Coin ci sarà Marco Motta, autore di Expat, programma settimanale che racconta la generazione di venti, trenta e quarantenni italiani emigrati all’estero. Marco Rossari darà voce ad alcuni brani di Works, il capolavoro di Vitaliano Trevisan, autobiografia beffarda che racconta il lavoro come condanna e perdizione.

16
SABATO
/ H 21.00 – 22.00
LO SPECCHIO DEL MONDO
Salvare lo sguardo

con Ben Lerner, Francesco Pacifico
Romanziere e poeta, da anni Lerner scrive libri che ci orientano e spiazzano nella nostra percezione del mondo. Dentro pagine affilate e profonde che “guizzano tra la poesia e la prosa”, tra il reale e l’immaginato, tra il mondo che stiamo perdendo e il mondo a venire, le città, gli oggetti, le relazioni diventano specchi della nostra psiche. Quanto può salvare di noi la letteratura intesa come esercizio dello sguardo, come tecnologia per rifrangere e espandere la consapevolezza?

/ H 22.00
DJ SET
con DJ Bolla
17
DOMENICA
/ H 11.00 - 13.00
PROIEZIONE DEL FILM UMBERTO ECO - LA BIBLIOTECA DEL MONDO (80')
prodotto da Rossofuoco in collaborazione con RAI Cinema

Introduce il film il regista Davide Ferrario in dialogo con Andrea Zanni
Con 30.000 volumi di titoli tra moderni e contemporanei e 1.500 libri rari e antichi, la biblioteca privata di Umberto Eco era un mondo a sé. A partire da questo luogo straordinario Davide Ferrario ricostruisce l’avventura intellettuale e umana di uno dei più lucidi e influenti protagonisti della cultura del Novecento.

17
DOMENICA
/ H 13.30 – 14.00
IL FOTOGRAMMA INFINITO
Salvare il finale

con Davide Ferrario, Andrea Zanni
Da alcuni anni la narrazione cinematografica è entrata in una fase nuova: dopo l’epoca dei generi e quella degli autori, ecco il predominio del format. I meccanismi della serialità tendono a rinviare sine die il momento catartico della risoluzione, con conseguenze profonde su quella che Ferrario chiama “l’antropologia dello spettatore". Immersi in un flusso senza fine in cui ogni scioglimento è solo temporaneo, ci ritroviamo privi delle partizioni che “davano un senso al tempo come fatto sociale”: incapaci di immaginare la finalità – tanto meno l’utopia. In dialogo con lui Andrea Zanni, giornalista culturale.

17
DOMENICA
/ H 15.00 – 16.00
PROVE TECNICHE DI RICREAZIONE
Salvare la rabbia

con Dario Ferrari, Marta Barone
Al centro di La ricreazione è finita, il romanzo di Dario Ferrari, c’è Marcello, un trentenne disoccupato e spiantato che a sorpresa si vede assegnare un dottorato in Lettere. Inizia così la ricerca negli archivi di Tito Sella, scrittore militante appartenuto a una cellula pseudo-anarchica. Con il procedere del romanzo, le figure di Tito e Marcello si specchiano e si confondono, unite dall’insofferenza verso tutto ciò che è ingiusto e precario. A confrontarsi con il romanzo, un’autrice che ha indagato gli anni ‘70 e la militanza radicale attraverso la propria storia familiare.

17
DOMENICA
/ H 17.00 – 18.00
TANTE BELLE COSE
Salvare la forma

con Chiara Alessi, Livia Satriano
Chiara Alessi ci sta raccontando da capo la storia di un Paese attraverso gli oggetti che ne hanno scandito le tappe quotidiane, collettive, industriali. Livia Satriano, con l’account Libri Belli, esplora le meraviglie della grafica editoriale. In un dialogo sulla bellezza e sulla durabilità, due esegete del mondo che ruota intorno alle cose proveranno a raccontarne la sopravvivenza, come nella poesia di Jorge Luis Borges: “Quante cose / atlanti, lime, soglie, coppe, chiodi / ci servono come taciti schiavi, / senza sguardo, stranamente segrete! / Dureranno più in là del nostro oblio; / non sapran mai che ce ne siamo andati.”

17
DOMENICA
/ H 19.00 – 20.00
IL FUOCO DELLA COLPA
Salvare l'innocenza

con Michael Bible, Carlo Mazza Galanti
Nell’incendio di una chiesa di una cittadina chiamata Harmony, nel sud degli Stati Uniti, muoiono venticinque persone. A entrare in quel luogo con una tanica di benzina è stato Iggy, un ragazzo pieno di paure e di incertezze che voleva darsi fuoco e invece per miracolo è sopravvissuto. Allora di chi è la responsabilità? Di una comunità odiosa, della Storia di un Paese nato con la violenza, del cuore ferito di un ragazzo? L’ultima cosa bella sulla faccia della terra è un romanzo nato sotto il segno di William Faulkner e Flannery O’Connor, l'opera di una promettente nuova voce americana. A dialogare con Michael Bible ci sarà Carlo Mazza Galanti.

17
DOMENICA
/ H 21.00 – 22.00
LA ZONA DI CONFINE
Salvare tutto

con Geoff Dyer, Marco Rossari
Nel suo libro più recente, Gli ultimi giorni di Roger Federer (Il Saggiatore 2023), Geoff Dyer si appassiona agli spazi ultimi, alle cose che terminano, alla finitezza come risorsa e non limite, alla zona fervida perché liminale del mondo, in uno slancio contro la nostalgia e rivolto al futuro. Dyer è uno scrittore che ha sperimentato svariate forme letterarie, in una curiosità inesauribile sorretta da un talento multiforme. Questo eclettismo è una delle chiavi migliori per capire la realtà, per riformare un mondo conservatore come quello editoriale, per salvare a tutti gli effetti la letteratura.

CREDITS
Ideazione e coordinamento: Francesca Cristoffanini per la Scuola Belleville
Curatori: Matteo De Giuli, Nicolò Porcelluzzi, Marco Rossari
Ufficio stampa: Francesca Gerosa
Organizzazione e amministrazione: Federica Losa
Social Media Manager: Sofia Zanderighi
Progetto grafico: Federica Clerici, Annaluce Canali
Interpretariato: Sonia Folin
Service audio video: Sirius Integrated
Fotografie e video: Luca Gasparro, Valentina Consonni
Si ringraziano per il supporto organizzativo: Federico Tomassini, Annaluce Canali, Enrico Camontelli, Giovanni Cestari

2084 -
LE COSE
DA
SALVARE
UN PICCOLO FESTIVAL
PER I TEMPI CHE CORRONO
SABATO 16 SETTEMBRE
DALLE ORE 16.00
DOMENICA 17 SETTEMBRE
DALLE ORE 11.00
2084 -
LE COSE
DA
SALVARE
UN PICCOLO FESTIVAL
PER I TEMPI CHE CORRONO
a cura di Matteo De Giuli, Nicolò Porcelluzzi e Marco Rossari
EastRiver
Via Jean Jaurès 22
Milano
Ingresso libero previa registrazione
fino a esaurimento posti
SABATO 16 SETTEMBRE

/ H 16.00 – 17.00
IO DICO L'UNIVERSO
Salvare lo stupore

con Frank Westerman, Amedeo Balbi, Marco Motta
I grandi scienziati sono animati da una invincibile curiosità, la spinta a capire il mondo, a svelare i misteri che la natura custodisce. Sono a tutti gli effetti “cercatori di meraviglia”, secondo l’astrofisico Amedeo Balbi, che alle vite e alle opere delle grandi menti scientifiche ha dedicato molti dei suoi racconti di divulgazione. Dall’eredità di alcuni di questi giganti della ricerca – Giordano Bruno, Galileo, Huygens – parte anche l’ultimo libro di Frank Westerman, La commedia cosmica, un reportage sulle tracce di chi il cosmo continua a studiarlo oggi. Un astrofisico e un giornalista, un divulgatore e uno scrittore, Balbi e Westerman – in dialogo con Marco Motta, storica voce di Radio3 Scienza – racconteranno l’avventura scientifica, la passione per la conoscenza, l’esplorazione del cosmo e la ricerca di nuovi mondi.

SABATO 16 SETTEMBRE

/ H 17.30 – 18.30
ALLA RICERCA DELL'INDICIBILE
Salvare il vuoto

con Elvia Wilk, Vincenzo Latronico
Nella sua raccolta di saggi sperimentali Narrazioni dell’estinzione, Elvia Wilk racconta di donne che diventano paesaggio o si innamorano del nulla, di mistica medievale e terapia per il trauma, di fine del mondo. Quello di Wilk è un viaggio oltre gli schemi che condizionano il nostro modo di agire nella realtà; un’indagine dell’alterità che partendo dalla poesia della metamorfosi si espande fino allo spazio profondo e al mistero dei buchi neri, là dove ogni conoscenza collassa insieme al linguaggio che la racconta. A discutere con lei i nuovi modi di esistere e pensare, ci sarà Vincenzo Latronico, scrittore, traduttore e docente di Belleville.

SABATO 16 SETTEMBRE

/ H 19.00 – 20.00
O IL LAVORO O LA VITA
Salvare il tempo liberato

con Francesca Coin, Marco Motta, Marco Rossari
Se il lavoro nobilita l’essere umano, perché sempre più persone decidono di licenziarsi? Qual è la vita che vogliono davvero vivere? E cosa succede quando si riconquista il proprio tempo? Francesca Coin, che da anni si occupa di lavoro e precariato, nel suo Le grandi dimissioni (Einaudi 2023) ha analizzato una tendenza che dalla pandemia in poi sembra manifestarsi a livello globale. In dialogo con Coin ci sarà Marco Motta, autore di Expat, programma settimanale che racconta la generazione di venti, trenta e quarantenni italiani emigrati all’estero. Marco Rossari darà voce ad alcuni brani di Works, il capolavoro di Vitaliano Trevisan, autobiografia beffarda che racconta il lavoro come condanna e perdizione.

SABATO 16 SETTEMBRE

/ H 21.00 – 22.00
LO SPECCHIO DEL MONDO
Salvare lo sguardo

con Ben Lerner, Francesco Pacifico
Romanziere e poeta, da anni Lerner scrive libri che ci orientano e spiazzano nella nostra percezione del mondo. Dentro pagine affilate e profonde che “guizzano tra la poesia e la prosa”, tra il reale e l’immaginato, tra il mondo che stiamo perdendo e il mondo a venire, le città, gli oggetti, le relazioni diventano specchi della nostra psiche. Quanto può salvare di noi la letteratura intesa come esercizio dello sguardo, come tecnologia per rifrangere e espandere la consapevolezza?

/ H 22.00
DJ SET
con Dj Bolla
DOMENICA 17 SETTEMBRE

/ H 11.00 – 13.00
PROIEZIONE DEL FILM UMBERTO ECO - LA BIBLIOTECA DEL MONDO (80')
prodotto da Rossofuoco in collaborazione con RAI Cinema

Introduce il film il regista Davide Ferrario in dialogo con Andrea Zanni
Con 30.000 volumi di titoli tra moderni e contemporanei e 1.500 libri rari e antichi, la biblioteca privata di Umberto Eco era un mondo a sé. A partire da questo luogo straordinario Davide Ferrario ricostruisce l’avventura intellettuale e umana di uno dei più lucidi e influenti protagonisti della cultura del Novecento.

DOMENICA 17 SETTEMBRE

/ H 13.30 – 14.00
IL FOTOGRAMMA INFINITO
Salvare il finale

con Davide Ferrario, Andrea Zanni
Da alcuni anni la narrazione cinematografica è entrata in una fase nuova: dopo l’epoca dei generi e quella degli autori, ecco il predominio del format. I meccanismi della serialità tendono a rinviare sine die il momento catartico della risoluzione, con conseguenze profonde su quella che Ferrario chiama “l’antropologia dello spettatore". Immersi in un flusso senza fine in cui ogni scioglimento è solo temporaneo, ci ritroviamo privi delle partizioni che “davano un senso al tempo come fatto sociale”: incapaci di immaginare la finalità – tanto meno l’utopia. In dialogo con lui Andrea Zanni, giornalista culturale.

DOMENICA 17 SETTEMBRE

/ H 15.00 – 16.00
PROVE TECNICHE DI RICREAZIONE
Salvare la rabbia

con Dario Ferrari, Marta Barone
Al centro di La ricreazione è finita, il romanzo di Dario Ferrari, c’è Marcello, un trentenne disoccupato e spiantato che a sorpresa si vede assegnare un dottorato in Lettere. Inizia così la ricerca negli archivi di Tito Sella, scrittore militante appartenuto a una cellula pseudo-anarchica. Con il procedere del romanzo, le figure di Tito e Marcello si specchiano e si confondono, unite dall’insofferenza verso tutto ciò che è ingiusto e precario. A confrontarsi con il romanzo, un’autrice che ha indagato gli anni ‘70 e la militanza radicale attraverso la propria storia familiare.

DOMENICA 17 SETTEMBRE

/ H 17.00 – 18.00
TANTE BELLE COSE
Salvare la forma

con Chiara Alessi, Livia Satriano
Chiara Alessi ci sta raccontando da capo la storia di un Paese attraverso gli oggetti che ne hanno scandito le tappe quotidiane, collettive, industriali. Livia Satriano, con l’account Libri Belli, esplora le meraviglie della grafica editoriale. In un dialogo sulla bellezza e sulla durabilità, due esegete del mondo che ruota intorno alle cose proveranno a raccontarne la sopravvivenza, come nella poesia di Jorge Luis Borges: “Quante cose / atlanti, lime, soglie, coppe, chiodi / ci servono come taciti schiavi, / senza sguardo, stranamente segrete! / Dureranno più in là del nostro oblio; / non sapran mai che ce ne siamo andati.”

DOMENICA 17 SETTEMBRE

/ H 19.00 – 20.00
IL FUOCO DELLA COLPA
Salvare l'innocenza

con Michael Bible, Carlo Mazza Galanti
Nell’incendio di una chiesa di una cittadina chiamata Harmony, nel sud degli Stati Uniti, muoiono venticinque persone. A entrare in quel luogo con una tanica di benzina è stato Iggy, un ragazzo pieno di paure e di incertezze che voleva darsi fuoco e invece per miracolo è sopravvissuto. Allora di chi è la responsabilità? Di una comunità odiosa, della Storia di un Paese nato con la violenza, del cuore ferito di un ragazzo? L’ultima cosa bella sulla faccia della terra è un romanzo nato sotto il segno di William Faulkner e Flannery O’Connor, l'opera di una promettente nuova voce americana. A dialogare con Michael Bible ci sarà Carlo Mazza Galanti.

DOMENICA 17 SETTEMBRE

/ H 21.00 – 22.00
LA ZONA DI CONFINE
Salvare tutto

con Geoff Dyer, Marco Rossari
Nel suo libro più recente, Gli ultimi giorni di Roger Federer (Il Saggiatore 2023), Geoff Dyer si appassiona agli spazi ultimi, alle cose che terminano, alla finitezza come risorsa e non limite, alla zona fervida perché liminale del mondo, in uno slancio contro la nostalgia e rivolto al futuro. Dyer è uno scrittore che ha sperimentato svariate forme letterarie, in una curiosità inesauribile sorretta da un talento multiforme. Questo eclettismo è una delle chiavi migliori per capire la realtà, per riformare un mondo conservatore come quello editoriale, per salvare a tutti gli effetti la letteratura.

CREDITS
Ideazione e coordinamento: Francesca Cristoffanini per la Scuola Belleville
Curatori: Matteo De Giuli, Nicolò Porcelluzzi, Marco Rossari
Ufficio stampa: Francesca Gerosa
Organizzazione e amministrazione: Federica Losa
Social Media Manager: Sofia Zanderighi
Progetto grafico: Federica Clerici, Annaluce Canali
Interpretariato: Sonia Folin
Service audio video: Sirius Integrated
Fotografie e video: Luca Gasparro, Valentina Consonni
Si ringraziano per il supporto organizzativo: Federico Tomassini, Annaluce Canali, Enrico Camontelli, Giovanni Cestari